Intervista alla vincitrice

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Quanti anni hai?
Ho 12 anni e mezzo.

Cosa fai nella vita?
Sono in seconda alle Scuole Medie di Viganello. Suono la chitarra con Giuseppe Zinchiri, seguo un corso di solfeggio e faccio parte dell’ensemble di chitarre del Conservatorio della Svizzera italiana.
Mi piace disegnare e mi piace molto cantare.

Da quando hai cominciato a fare musica e perché?
Mi è sempre piaciuto cantare. Però non si riusciva a trovare un docente per il canto, così quando avevo 5 anni, ho cominciato a prendere delle lezioni di pianoforte. Mio fratello e mia sorella suonavano il violino da quando avevano 5 anni, mia sorellona aveva potuto iniziare la danza a 4 anni. Io volevo suonare.
Ho fatto 3 anni di pianoforte, ma poi ho smesso di suonare, perché la mia insegnante è tornata in Giappone dopo lo Tsunami.
Dopo due anni di attesa, ho cominciato chitarra. Avevo sentito l’ensemble di chitarre ad un concerto e sognavo di poterci entrare. Sono tre anni adesso che suono e quest’anno ho potuto entrarci.

Che cosa senti dentro di te quando suoni? Cosa ti da il fare musica?
Quando suono mi sento tranquilla, creativa, felice. Non posso immaginare la tristezza che sarebbe un mondo senza la musica. Rende la vita migliore. Anche la musica in sé è un gesto di solidarietà, perché trasmette amore.

Come è partito lo scritto del testo? Che cosa hai pensato?
Comporre musica è una cosa che mi riesce molto facile: se sono nelle condizioni giuste, in 40 minuti, ho composto una canzone. Quando ho visto la locandina che annunciava il concorso, ho subito voluto partecipare. Centrava tutto quello che mi piace. L’idea di comporre. La possibilità di inviare una canzone con delle parole su un tema come quello.
Quando ho scritto il pezzo, all’inizio ho riflettuto su che cosa rappresentava per me la solidarietà, poi ho pensato al testo. Ho composto la melodia cantandolo e ho adattato le frasi alla melodia.
Quando ho scritto il testo, ho pensato che la solidarietà per me non è un’azione, secondo me è qualcosa che nasce insieme a te. È naturale, come dare e prendere la mano di qualcuno. Sono convinta che insieme si riescono a realizzare progetti straordinari, come quello di toccare le stelle.

Come ti sei sentita come prima esibizione su un palco così?
Mi sono sentita eccitata, un po’ tesa, avevo paura di sbagliare, però ero felice.
Fino ad ora, avevo solo visto dei musicisti che si esibivano su un palco scenico così grande e professionale, con le luci e tutto l’impianto sonoro. Mai avrei pensato che a breve ci avrei suonato.

Che emozione ti ha dato di ricevere un premio per un video clip di un valore di 1000.- frs?
Sinceramente sono felicissima e sopratutto sorpresa, perché non mi aspettavo di vincere un premio così importante. I concorrenti sono tutti stati così bravi.
Vorrei ringraziare l’associazione “What’s Up?” per avere creato l’opportunità di provare un’esperienza del genere.